Formazione e Profilo Professionale
Traiettoria Etica e Clinica
L’Origine e l’Esperienza sul Campo
Il mio percorso nella relazione d’aiuto nasce da un’inclinazione profonda per la comprensione delle dinamiche psichiche e da una spinta conoscitiva radicata nella complessità della condizione umana. Questa attitudine ha trovato la sua prima traduzione pratica nel lavoro sul campo come educatrice presso una Comunità Residenziale per minori del territorio fermano: un’esperienza d’impatto immediato con le fratture delle storie individuali, le fragilità familiari e le sfide dei processi di crescita.
Nel tempo, la pratica educativa si è evoluta nella direzione e nel coordinamento della struttura. In questo ruolo mi sono occupata della gestione dell’équipe, dell’orientamento clinico-educativo del gruppo di lavoro, dell’organizzazione logistica e della costruzione di sinergie con i Servizi Sociali, gli Ambiti Territoriali e le realtà del terzo settore. Questa articolata esperienza istituzionale ha consolidato una visione della cura come processo integrato e necessariamente multidisciplinare, in cui l’attenzione al singolo deve costantemente dialogare con il lavoro di rete.
Il Tirocinio e l’Incontro con la Psicopatologia Complessa
La volontà di affinare gli strumenti d’intervento e di dare forma scientifica e metodologica alla ricerca clinica ha guidato l’intero percorso accademico, culminato nelle tesi di laurea incentrate sui fondamenti della psicoanalisi.
La formazione si è poi radicata attraverso prolungati tirocini professionalizzanti all’interno di strutture sanitarie e sociali complesse, tra cui il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dell’Ospedale “A. Murri” di Fermo, il Centro di Salute Mentale (CSM) del medesimo nosocomio e le strutture educative adiacenti.
Il lavoro sul campo nelle istituzioni pubbliche ha rappresentato una tappa altamente formativa: un contatto diretto e prolungato con le differenti forme del disagio e della psicopatologia, dalle nevrosi alle manifestazioni più severe della sofferenza psichica.
Questo osservatorio privilegiato ha permesso di verificare in vivo la singolarità delle risposte sintomatiche di ciascun paziente, l’incidenza degli imprinting familiari e il peso dei contesti culturali e biografici.


La Specializzazione Psicoanalitica e le Affiliazioni Scientifiche
Il desiderio di fondare con rigore la prassi clinica mi ha condotta a specializzarmi con lode presso l’Istituto Freudiano per la formazione alla psicoterapia ad orientamento psicoanalitico di Roma. Fondato nel 1990 nel solco dell’Association de la Fondation du Champ freudien — creata da Jacques Lacan nel 1979 a Parigi —, l’Istituto opera sotto la presidenza di Antonio Di Ciaccia e la direzione scientifica di Jacques-Alain Miller.
Dal gennaio 2022 sono Membro Partecipante alle Attività della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano (SLPcf). Fondata a Milano nel 2002 e appartenente all’Associazione Mondiale di Psicoanalisi (AMP), la SLP si prefigge di trasmettere il sapere della psicoanalisi nel solco dell’insegnamento di Sigmund Freud e Jacques Lacan, offrendolo al vaglio e al dibattito scientifico permanente.
La Prassi Clinica Tra Studio e Istituzioni
Da circa dieci anni il lavoro nell’ambito della clinica e della relazione d’aiuto costituisce il fulcro del mio impegno professionale. Svolgo attività di consulenza, sostegno psicologico e psicoterapia ad orientamento psicoanalitico lacaniano con adulti, adolescenti, coppie e famiglie. La pratica privata si svolge presso lo Studio di Amandola e presso il Centro Medico Galeno di Montegranaro (FM).
Accanto all’attività di studio, ho mantenuto un costante impegno nel tessuto sociale e istituzionale del territorio:
- Progetto “Centro Famiglia” (Caritas di Amandola): Dal 2022, in collaborazione con l’Ambito Sociale Territoriale XXIV della Comunità Montana dei Sibillini, ho coordinato lo sportello di ascolto, curando la presa in carico, il monitoraggio dei percorsi individuali e la formazione degli operatori e dei volontari.
- Comunità Riabilitativa Psichiatrica: Ad integrazione dell’attività clinica, opero all’interno di una struttura riabilitativa ad alta complessità del territorio per il trattamento di persone affette da disturbi psichiatrici gravi. In questo contesto, l’ascolto analitico si articola all’interno di un progetto terapeutico-riabilitativo ampio, in costante dialogo con l’équipe multidisciplinare per sostenere la continuità della cura e la ricostruzione dell’autonomia del soggetto.

Una Direzione Unica
Dall’esperienza nelle comunità alla pratica analitica di studio, l’intero percorso è guidato da un’unica direzione etica: accogliere la sofferenza nella sua singolarità, offrire un dispositivo di parola orientato dal rigore della formazione e costruire le condizioni affinché ciascun soggetto possa riannodare la propria storia e ritrovare una via d’espressione per il proprio desiderio.
Iscrizione all’Albo: Ordine degli Psicologi della Regione Marche n. 2745.