Samantha Monaldi - Lo Studio

Nella clinica lacaniana, il setting non si riduce a un insieme di regole formali o a una semplice disposizione spaziale di arredi.

Esso si costituisce prima di tutto come un dispositivo etico e di parola, concepito per isolare un luogo terzo rispetto alla realtà quotidiana e alle sue logiche di prestazione.

Lo spazio dello studio è strutturato per garantire una funzione di taglio: un’interruzione dal rumore di fondo dell’ambiente e dalle richieste ideali del sociale.
Attraverso il rigore dell’ambiente, la sobrietà degli elementi d’arredo e la modulazione della luce naturale, la stanza d’analisi offre una cornice materiale in cui la parola può sganciarsi dalle consuete funzioni comunicative per farsi ascolto dell’inconscio.

Samantha Monaldi - Lo Studio
Samantha Monaldi

La disposizione della stanza — dal colloquio vis-à-vis alla posizione del lettino — risponde alla necessità di mettere a punto uno spazio protetto di sospensione e riservatezza.

Qui, la presenza dell’analista non opera come un polo identificativo, ma si fa garante di una custodia etica della privacy e del tempo, affinché ciascun soggetto possa incontrare la singolarità del proprio percorso e la verità del proprio desiderio.